La Rocca Palatina

rocca

Benvenuti nella Rocca Palatina degli Ippoliti!

Fu fatta costruire nel 1675 dal Marchese Annibale Ippoliti.
Quella che potete visitare oggi è solo una parte di un grande complesso monumentale il cui corpo centrale (comprendente il maestoso scalone di accesso ai piani nobili) venne demolito agli inizi del Novecento. L’Associazione Postumia dal settembre 2017 ha avuto l’onore di collocare le sue collezioni nella quota del palazzo di proprietà della famiglia Bosoni-Pacchielli, che l’ha concessa generosamente in comodato d’uso gratuito. Il prezioso lavoro di manutenzione è stato svolto con passione e competenza dai numerosi volontari della stessa associazione, ai quali va la nostra profonda gratitutine.  Al piano terreno è stato collocato il *MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERE che in quattro spaziosi ambienti ha conservato una parte consistente del famoso Museo Città di Milano, collocato sino al 1999 presso la Stazione Centrale del capoluogo lombardo, e l’ha opportunamente aggiornato. In ciascuna sala troverete le puntuali descrizioni delle statue esposte. All’ingresso sarete accolti – oltre che dai nostri militi in alta uniforme – da uno sfortunato valoroso rampollo della casata degli Ippoliti in armi e dal famoso autore del “Cortegiano” Baldassarre Castiglioni, che nacque nella vicina borgata di Casatico e che, insieme alle figure di Publio Virgilio Marone, di Ippolito Nievo e di don Enrico Tazzoli, idealmente  vuol rappresentare l’importanza della via Postumia nel tratto mantovano tra i fiumi Oglio e Mincio. Percorsa la scalinata, – alle cui pareti potrete ammirare una ricca esposizione d’opere d’arte e di documenti di storia locale e di storia della lirica -, giungerete al piano nobile. Alla vostra sinistra, vi attende la RACCOLTA ARCHEOLOGICA “POSTUMIAE ANTIQUARIUM”, curata da Iames Tirabassi e che annovera alcuni importanti reperti delle nostre “terramare” dell’età del bronzo, provenienti in prevalenza dal sito di Bellanda, e dell’epoca romana qui caratterizzata dalla centuriazione agraria e dalla via consolare Postumia realizzata nel 148 a.C. Subito dopo entrerete nelle maestose sale dedicate al MUSEO LIRICO ROSINA STORCHIO che, con straordinaria generosità e lungimiranza Giovanni Dordoni da Dello (Brescia) ha donato alla Postumia, affinché potesse essere nuovamente valorizzata la sua grande raccolta di documenti ed oggetti relativi alla musica, originariamente esposta nei pressi della sua rinomata pasticceria in Dello e dedicata alla memoria di un famoso soprano, che calcò con successo i palcoscenici di tutto il mondo e che trascorse la sua adolescenza e prima giovinezza a Mantova. Come dice con appropriatezza e lucida intelligenza Lisa Valli nel suo bel saggio (Postumia 28/2017) < la porzione orientale della Rocca Palatina riscopre così la propria vocazione di “casa delle arti” attraverso la nuova destinazione a sede di attività culturali >. Ci si augura che l’impegnativo lungimirante sforzo intrapreso possa, attraverso la volontà e la saggezza dei gazoldesi contemporanei, essere esteso  alla complessiva residenza di quella che fu la Rocca Palatina, se non altro per restituire alla comunità nel suo insieme un’ulteriore importante parte della sua identità storica e certamente il luogo più prezioso del suo centro abitato: finalmente il segno vivo  e calpestabile di una vera piazza, che come tale sia colta da tutti e da tutti vissuta e frequentata!

Buona visita!

 

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