DOMENICA 23 GIUGNO

Alle ore 17.00
in rocca Palatina – Palazzo Pacchielli Bosoni
in Via Marconi n.123 a Gazoldo degli Ippoliti (MN)

“Il meccanico di Nuvolari – e altri personaggi di genio”

di PAOLO PISI – 2019, Gilgamesh Edizioni

L’editore DARIO BELLINI dialoga con l’autore

Dieci racconti. Dieci storie da raccontare: c’è il meccanico che salva il Campione dalla sconfitta (racconto vincitore del Premio Cesare Pavese 2018, sezione narrativa inedita – medici scrittori), il pugile suonato che abbandona i panni della vittima sacrificale, il funambolo che non vuole camminare sul filo ed altri personaggi che, da perdenti abituali ribaltano la situazione in vittoria, la conquista di sé stessi.

PAOLO PISI è nato a Mantova nel 1964. Medico legale dell’Asst di Mantova, bioeticista, docente universitario. Compone canzoni e scrive racconti. “Il meccanico di Nuvolari…” è la sua prima pubblicazione, baciata da grandi consensi e riconoscimenti tra i quali spicca il Premio Cesare Pavese per narrativa inedita.

Paolo Pisi si proporrà poi musicalmente alla testa (o alla coda!) dell’eccezionale HOT FIVE BAND, perché – di lui dicono i suoi amici – il suo equilibrio sta proprio nel mettere insieme note e parole, arte e scienza, con tanta generosa intelligenza e voglia di sorrisi!

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DOMENICA 9 GIUGNO

Alle ore 17.00
in Rocca Palatina – Palazzo Pacchielli Bosoni
Via Marconi n.123 a Gazoldo degli Ippoliti (MN)

“Arte e critica d’arte a Mantova
un evento editoriale di Roberto Pedrazzoli”

edizioni TRE LUNE

Letture e perfomances di NICOLA DE BUONO
con la partecipazione dell’editore LUCIANO PARENTI

Roberto Pedrazzoli ha affidato ad una pubblicazione curata dalle “Edizioni Tre Lune” un’antologia di scritti critici di studiosi e poeti che, in oltre cinquant’anni, hanno < raccontato la sua ricerca artistica >. L’autorevolezza degli autori dei testi pubblicati conferisce a questo libro un respiro che va oltre i confini di una storia individuale, per richiamare vicende e protagonisti che riguardano a tutto tondo l’arte e la cultura del secondo novecento mantovano, e non solo: da Francesco Bartoli a Gino Baratta, da Umberto Artioli ad Alberto Cappi, a Claudio Cerritelli ed altri ancora. L’edizione, corredata da ottanta immagini che documentano i passaggi fondamentali del percorso artistico di Pedrazzoli (dalle prima esperienze post accademia ispirate ai temi esistenziali alle istallazioni dedicate ai fenomeni ambientali ed alle ricerche sul rapporto tra scrittura e pittura) si presenta con una veste molto raffinata, tanto da essere considerata essa stessa un evento con ambizioni artistiche, un “libro d’artista”. La sua presentazione negli autorevoli ambienti di Postumia richiamerà, quindi, alla nostra memoria vicende, artisti, personalità e movimenti che hanno caratterizzato la cultura mantovana nei decenni scorsi, raccontati dall’esperienza di un protagonista.


Recital-concerto di JENNI GANDOLFI

che, accompagnata dal chitarrista GREGORY ZAMBONI, presenterà i nuovi brani del suo repertorio (tratti dall’album “Come l’acqua”) e l’ultima canzone “I nani ad Mantua” (in dialetto mantovano, ispirata al libro di Gianni Rodari “I nani di Mantova”), vincitrice del premio della critica al concorso nazionale “Giovanna Daffini 2019”.


Jenni ci presenterà, altresì, la sua nuovissima etichetta discografica indipendente LOVI RECORDS, con la quale intende aprire le porte ai giovani emergenti, a partire dagli interpreti dei suoi brani

JENNI GANDOLFI è musicoterapeuta, cantautrice, autrice, insegnante di canto moderno. È soprattutto una donna e un personaggio d’eccezione per talento, fascino e straripante creatività; la stessa creatività che le ha sin qui regalato due splendidi gioielli!

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DOMENICA 2 GIUGNO

Alle ore 17.00
in Rocca Palatina – Palazzo Pacchielli Bosoni
Via Marconi n.123 a Gazoldo degli Ippoliti (MN)

GIULIO REBECCHI presenta

“Soldati” e “Persone”, due libri di racconti

dialogano con lui AMILCARE RICCÒ e NANNI ROSSI

SOLDATI
2013 Book SPRINT Edizioni
8 settembre 1943

L’armistizio con gli alleati getta nel caos non solo l’esercito, ma tutto il Paese. Gli italiani, soldati e civili, devono schierarsi: scelte difficili, condizionate dagli eventi e dalle esperienze personali. Il libro racconta le vicende di tre giovani italiani e di un soldato tedesco, che attraversano la Storia con la loro normalità.

PERSONE
Edizioni DEL FARO
2019

E’ una raccolta di quattordici racconti ambientati in diversi luoghi e in diverse età. Vicende quasi picaresche nella profonda provincia americana, “danni collaterali” della guerra e del nazismo, spaccati di vita italiana un po’ vintage. Storie di iniziazione e formazione, di amori lontani riportati in vita. Persone vere con i loro sentimenti più naturali e profondi.

GIULIO REBECCHI è nato nel 1944 a Campo Tures (Bolzano). Ha vissuto gli anni dell’adolescenza e della giovinezza a Trento. Laureato in Lettere a Bologna, si è trasferito a Campitello, dove è stato insegnante prima e preside poi della locale scuola media. Le prime sue pubblicazioni risalgono agli inizi degli anni Duemila.


Recital-concerto del soprano OLGA KASHCHUK

accompagnata al pianoforte da MARCO MORSELLI

OLGA KASHCHUK

PROGRAMMA:
 “Ave Maria” di J. Caccini – O. Gouin; “Sposa son disprezzata” dal “Bajazet” di A. Vivaldi; “Lascia ch’io pianga” dal “Rinaldo” di F. Handel; “Tacea la notte placida” dal “Trovatore” di G. Verdi; “Morrò ma prima in grazia” dal “Ballo in maschera” di G. Verdi; “Ave Maria” da “Otello” di G. Verdi; “Parigi, o cara” da “Traviata” di G. Verdi

OLGA KASHCHUK, ucraina residente a Mantova, ottiene il titolo accademico ad Odessa che l’abilita all’insegnamento del pianoforte e del canto corale. Si diploma, altresì, ad Odessa in arte drammatica ed in lingue, mentre a Siena nel 2013 frequenta l’Università per stranieri ed ottiene il diploma in lingua e cultura italiane. Dal 2015 frequenta il Triennio specialistico di canto presso il Conservatorio L. Campiani di Mantova. È stata solista del coro dell’Università di Odessa ed ha svolto, prima in Ucraina e poi in Italia, un’intensa attività concertistica

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Giugno 2019 a Postumia


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DOMENICA 26 MAGGIO

Alle ore 17.00
in Rocca Palatina – Palazzo Pacchielli Bosoni
in Via Marconi n.123 a Gazoldo degli Ippoliti (MN)

Gemellaggio virtuale della

SOCIETÀ STORICA VIADANESE

con l’ASSOCIAZIONE POSTUMIA

e presentazione del volume

Storie di animali e di iconografie lontane

studi e scoperte sulle tavolette da soffitto e sui soffitti dipinti medievali in Italia e in Europa, da Viadana a San Martino Gusnago, sino alle terre ed ai castelli renani ed alle grandi cattedrali gotiche

Intervengono Giorgio MILANESI (Università di Parma)

e Roberta AGLIO (Biblioteca del Seminario Vescovile di Cremona)

Introduce Giuseppe FLISI, presidente emerito della Società Storica Viadanese.


Concerto dell’ EUROCORDE GUITAR QUARTET

Eros Roselli

Francesco Bonfà


Gian Luigi Mutti

Federico Goffi

Musiche di J.S. Bach, L. Boccherini e D. Scarlatti

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GIOVEDÌ 23 MAGGIO

Alle ore 21.00
in Piazzetta Postumia n.2
a Gazoldo degli Ippoliti (MN)

Nell’ambito di “MANTOVA CITTA’ EUROPEA DELLO SPORT 2019

il giornalista Matteo BURSI dialoga

con il suo collega Adalberto SCEMMA

e con l’editore Nicola SOMETTI sul tema del suo bel libro

< Lo sport è una cosa seria > EDITORIALE SOMETTI

Un viaggio alla ricerca di un senso profondo dello sport nella società contemporanea: dal prezzo che le periferie sportive pagano alla globalizzazione sino ai luminosi germogli del riscatto. Mondi apparentemente opposti: dai brand della corruzione e delle peggiori infamie, materiali e morali, alle aperture sulle migrazioni e sulle integrazioni, sui modelli virtuosi di un mondo che ti insegna anche a saperti rialzare grazie ai valori universali insiti nella pratica sportiva.

MATTEO BURSI è nato a Milano nel 1982. Giornalista, lavora per TeleMantova e scrive per la Gazzetta dello Sport. Nel 2017 con la trasmissione “Calciomania” ha ottenuto la menzione speciale del Premio “Fair play calcio e tv” del Corecom.

Matteo Bursi

Quando PEPI ATTOLINI da Gazoldo diventò
campione provinciale di Corsa Campestre

< Giuseppe Attolini, chi era costui? Un carneade, come minimo. Oppure un ironman, se prendiamo per buona la cronaca della “Gazzetta”.  La data: 14 marzo 1954, Campionato provinciale di corsa campestre. Avvisaglia di primavera stando al calendario, tempo da tregenda se facciamo scorrere le righe. Sul Migliaretto tirava un vento impetuoso, si correva sotto una pioggia battente. Il fango arrivava alle caviglie. Quanto alle famigerate “buche” spezzagarretti, dove il fango era misto a creta, servivano miracoli di equilibrio per non finire lungo distesi. Quei miracoli che più della metà dei concorrenti non riuscì a compiere: la gara si risolse dopo il primo chilometro con un’ecatombe di ritiri. Giuseppe Attolini, dunque, e l’incoscienza premiata. E in più la sindrome dell’outsider che può permettersi di osare l’inosabile. In realtà Giuseppe deve avere avuto doti di pattinatore… Scivolò leggero davanti a tutti, non guardò in faccia gli avversari neppure per un istante, gli occhi sempre fissi al terreno. Lo seguirono in tre con la bava alla bocca e con l’aria di chiedersi tanti perché e altrettanti percome senza trovare il fiato per darsi risposte… Primo posto blindato da Attolini, dunque, e lotta gomito a gomito per le piazze d’onore. Cantadori battè d’un soffio Marani e Mazzola… > (da Adalberto Scemma “Quelli che correvano senza saper il perché”, pagg. 57/58 – IL RIO Letture 2018)

Il brindisi conclusivo sarà dedicato agli eccellenti relatori della serata ed al vincitore diciassettenne di sessantacinque anni fa!

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LUNEDÌ 20 MAGGIO

POSTUMIAE ANTIQUARIUM

Alle ore 20.45

SALA CIVICA di piazza CAVALLARA

(adiacente al Torrione Gonzaghesco)

Conferenza di DANIELA CASTAGNA archeologa

sul tema

LE SEPOLTURE DEL NEOLITICO MEDIO
NEL TERRITORIO MANTOVANO

Indirizzo di saluto di STEFANO ARIENTI, sindaco di PIUBEGA
Introduzione di IAMES TIRABASSI, curatore del POSTUMIAE ANTIQUARIUM

Daniela Castagna, nata a Brescia, consegue la laurea in Lettere ad indirizzo archeologico presso l’Università Statale di Milano, interessandosi da subito a scavi di ricerca sul periodo neolitico in Italia Settentrionale. Sotto la direzione di M. Bernabò Brea, coordina per anni gli scavi preistorici condotti in Val Trebbia (PC), aperti alle Università di Padova, Pavia, Parma e Bologna, e contribuisce all’allestimento del locale Museo Archeologico a Travo.
Dopo aver collaborato con le maggiori società di scavo presenti nel nord Italia, negli anni ’90 fonda assieme ad altri colleghi una ditta di indagini archeologiche, SAP Società Archeologica srl, con sede a Mantova, per la quale organizza e dirige cantieri di varia natura, in ambito urbano e non, sviluppando una ampia conoscenza sulle problematiche archeologiche dei vari periodi, dalla preistoria all’età rinascimentale.
La collaborazione proficua con le Soprintendenze di Veneto, Lombardia ed Emilia ha favorito due filoni di ricerca, sul periodo tardoantico-altomedievale e sul Neolitico; sul neolitico mantovano ha ricevuto specifici incarichi di studio, che hanno prodotto comunicazioni preliminari, riguardanti le necropoli ed i siti di Bagnolo San Vito e San Giorgio. Gli studi di preistoria, tuttora in corso, sono motivo di confronto e collaborazione con molti studiosi del settore, tra i quali Iames Tirabassi, al quale è legata da amicizia trentennale.

Daniela Castagna

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